Non mi ascolti? Il tuo blog in 5 minuti

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Non mi ascolti? Il tuo blog in 5 minuti

In meno di 5 minuti cercherò di spiegarti che cosa è il blogging. E’ una promessa.

Ma prima, un piccolo passo indietro: quello che leggi è (ovviamente) un blog. Questa sezione fondamentale è ospitata in un sito che si occupa di web, seo, marketing e campagne a pagamento su delle piattaforme molto popolari come Adwords, Microsoft advertising, Facebook, Instagram… etc… Quello che si fa qui è aiutare le persone e le aziende ad avere una voce sul web. Sembrerà strano ma produrre/creare contenuto è più facile che ascoltare/leggere.

Chissà quante volte l’avrete sentita questa: “Content is the King”, ovvero il contenuto è il RE. Una frase detta da Bill Gates nel lontano 1996, quando tutto quello che avete davanti in questo momento non era ancora che un pallido accenno. A giudicare dal successo di Bill, chi potrebbe dargli torto?

Però non tutto il contenuto è utile. Fare “volume” può non essere la soluzione per farsi ascoltare veramente in questo universo dove tutti cercano di emergere, chi urlando, chi sottovoce, chi in maniera utile, chi in modo disonesto, chi sorprendendo o scioccando, chi mostrando se stesso/a (l’immagine del corpo è uno strumento incredibile sul web) … La lista potrebbe essere lunga un chilometro o più.

Detto questo, facciamo un semplice esercizio che suggerisce anche Jeff Goins, una star dell’universo SEO e del blogging. Si tratta dell’autore di diversi libri, fra i quali segnalo “The art of work” (mi pare di essere Montemagno ora):  individuate 5 amici fra i vostri contatti. Devono essere 5 persone che presumete vi conoscano benissimo. Veri amici.

Speditegli un messaggio e chiedete loro 3 aggettivi che descrivono bene la vostra personalità.

Dai messaggi che riceverete dovrete estrapolare quelle parole che sono in comune a tutte. Ecco, quello è esattamente  il vostro contenuto.Blogging e contenuti SEO

Prescindere da se stessi potrebbe essere, non solo sbagliato, ma anche controproducente. Raccontare ciò che si fa, nel modo che ci contraddistingue di più, è una ragione valida per suscitare interesse su quei topic che vogliamo disseminare nel web. Non è facile, ma è la strada da seguire per raggiungere la notorietà desiderata o, nel migliore dei casi, trasformare la propria passione in una vera e propria professione.

Facciamo un esempio pratico che probabilmente non ha molto senso qui in Italia ma che, a livello internazionale, riscuote più che un discreto successo.

Il videoblog di Jerryrigeverything (oggi seguito da quasi 6 milioni di persone) dimostra chiaramente come, la passione per i meccanismi e il funzionamento dei dispositivi (di qualsiasi genere) possa diventare un lavoro a tempo pieno. Prima ancora di diventare un influencer di qualsiasi genere o caratura, è necessario trasmettere la propria passione agli altri nel modo più genuino possibile. Solo così è garantito il successo.

E’ un lavoro fatto di ore e ore di ricerca che porta a creare un contenuto che letteralmente risuona in un universo così affollato e  spesso indifferente.

Sempre secondo Jeff Goins, un’altra chiave di lettura importante è quella di individuare uno stile identificativo e personale per comunicare.

Esistono 5 macrotipi principali:  il giornalista (come il blogger Darren Rowse), il profeta (un po’ come il nostro Grillo o anche Seth Godin), l’artista (ce ne sono a migliaia, praticamente tutte quelle persone che hanno un occhio particolare per la bellezza), il professore (un po’ come la persona che scrive questo blog), la star (caratterizzata da persone con una forte personalità o una certa forma di narcisismo che vogliono parlare della propria vita più o meno affascinante).

Un altro punto importante è capire il vostro pubblico e farlo crescere. Per essere un blogger è sempre valida la strada DEM, ossia quella di ricorrere ad una mailing list e inviare informazioni attraverso questa. Oggi non è  un lavoro facile senza ombra di dubbio, il nuovo GDPR rende più complessa l’acquisizione di nuovi utenti, nonché la loro gestione e mantenimento (sebbene il rispetto della privacy di ciascuno sia sempre fondamentale).

Come fare allora ad acquisire nuovi utenti/lettori/clienti? Ovviamente è buona regola del marketing, promettere o regalare qualcosa per fare in modo che il pubblico si affezioni al vostro blog/sito. Bisogna coltivare questa attività in modo costante e attento . Non bisogna esagerare ovviamente, altrimenti potremmo ottenere esattamente l’opposto di quello che vogliamo e far scappare le persone che vorremmo trattenere. Ovviamente la strada è diversa nel caso in cui disponiate dei soldi o del budget necessario per costruire un funnel potente, ma qui si sconfina nell’ambito del web marketing orientato alla vendita pura e semplice dei nostri prodotti (o di altri) . In ogni caso le due cose non sono in contrasto ma possono funzionare in concomitanza o essere susseguenti una all’altra (quanti abbiamo visto iniziare con un blog e finire per sponsorizzare qualcosa o vendere qualcosa).

Lasciando da parte quest’ultima parte diciamo che fare blogging a livello professionale verte molto sull’ “aiutare” le persone che devono avvertire il bisogno di leggere quello che scrivete, trovare in quello che fate un interesse utile o semplicemente divertirsi attraverso quello che fate.

Ricordate sempre però che gestire un blog professionalmente è un lavoro a tempo pieno che richiede molta passione nello scrivere e un desiderio costante di conoscere e di comunicare all’esterno quello che conoscete o avete imparato. Se avete dubbi su questo, lasciate perdere fin da subito poiché la frustrazione è dietro l’angolo.

Se avete ulteriori domande su come fare blogging ed essere ascoltati non dovete fare altro che iscrivervi alla nostra newsletter. Saremo felici di aiutarvi a crescere (GRATIS) con consigli utili e suggerimenti.

 

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