Cosa cambia tra digital markenting e content marketing

Agenzia web sardegna è una web agency creata da Digital Communication di Francesco Ruiu leader nella creazione siti web, lead generation e SEO on site

Cosa cambia tra digital markenting e content marketing

Digital marketing e content marketing spesso vengono confusi in un grande calderone che è quello delle attività di advertising sul web  ( e nemmeno questo sarebbe formalmente corretto).

In questo breve articolo troverai alcune distinzioni e consigli su come migliorare la tua presenza sul web. 

Come agenzia leader su Cagliari, Sassari e Sardegna, siamo sempre i primi nel fornirvi trucchi e soluzioni per migliorare la qualità della vostra attività in internet in maniera del tutto autosufficiente e gratuita (che oggi non fa mai male). Attenzione però: non sempre l’insieme di queste attività  può essere sbrigata in completa autonomia, alle volte è comunque necessario richiedere il parere di un esperto che possa indirizzarvi verso soluzioni alle quali non avevate pensato o che richiedano competenze tecniche o strumenti che non possedete.

Ma vieniamo al nostro articolo.

Quando pensate al digital marketing,  cosa vi viene in mente per prima cosa? Probabilmente il primo pensiero è quello delle vendite.  Tuttavia è importante sapere che una buona strategia sui contenuti è altrettanto efficace quanto quella del digital marketing tourcourt. Le due cose non sono in contrapposizione ma, piuttosto, complementari alla buona riuscita di un’attività commerciale sul web.

Content Marketing vs Digital Marketing

Partiamo dal principio: il contenuto può essere  qualsiasi cosa, dalla scrittura di un articolo sul blog (come questo) alla creazione di foto, video, così come anche la creazione di una playlist su Spotify (se non sapete cosa è leggete qui). La domanda è: perché dovresti intrattenere i tuoi potenziali clienti piuttosto che indirizzarli direttamente ad acquistare un prodotto?

Il marketing del contenuto è utile per stimolare le persone a vedere nel vostro brand un punto di riferimento nell’affollato panorama del mercato. Capirete da soli quanto questo sia importante nell’acquisire nuovi clienti ma soprattutto nel manterli fedeli al vostro brand.  Seth Godin parlava di stupire il cliente ed attirare la sua attenzione per poi portarlo piano piano a credere in voi. Una mucca viola attira l’attenzione in mezzo ad una mandria di mucche tutte uguali. Il cervello umano funziona così, sul principio di acquiescenza. Più vediamo la stessa cosa, più ci abituiamo a questa e meno la notiamo.  Ovviamente se alla mucca viola colleghiamo poi un contenuto di spessore, il gioco è fatto.

Produrre contenuti di qualità significa attirare un tipo di clientela “qualificata” che può essere realmente interessata al vostro prodotto. Inoltre, tutto coloro che ritenfono autorevole il vostro parere in materia, indirettamente hanno fiducia nel prodotto stesso che state vendendo. Esempio paradossale: se Carlo Cracco gestendo un’autofficina dove si ripararano autocarri, creasse contenuti relativi alla sua vera attività di rinomato cuoco stellato Michelin, probabilmente nessuno darebbe credito a questo Brand. La tipologia di pubblico al quale si rivolgerebbe sarebbe lontana milioni di anni luce da quella interessata a riparare un autocarro.  Al contrario, se il nostro buon Cracco pubblicizzasse un brand di pentole o coltelli, probabilmente l’effetto sarebbe ben diverso, creando un alone di popolarità e buona disposizione verso il brand pubblicizzato da un vero esperto del settore. L’ipse dixit lavora in questo modo.  Il fenomeno dell’influencer (o leader d’opinione) tanto diffuso si lega un po’ a questo principio anche se spesso accade che l’influencer moderno in questione sia, non solo poco esperto del prodotto in questione, ma anche poco utile alla reale valutazione del prodotto stesso.  Il gioco funziona ugualmente però perché la maggior parte delle persone confonde le qualità dell’influencer (comicità, buona dialettica, avvenenza, successo in qualche attività ludica o sportiva, etc…) con quelle del prodotto.

Il digital marketing dall’altra parte include tutte le tattiche di SEO e SEM per catturare il maggior numero di conversioni possibili. Un cliente che risponde ad un messaggio pubblicitario lo fa sulla base di una necessità o di una volontà qualsiasi che parte dalla necessità di assistenza a quella di un acquisto.

Purtroppo non tutti i clienti sono compratori compulsivi (sarebbe bello) e spesso bisogna trovare, anche attraverso i canali giusti, la leva che può portarli a comprare il vostro prodotto piuttosto che un altro.

Uno sconto, un’offertà speciale a tempo, un dato reale e numerico, una promo legata al cybermonday  o al blackfriday, sono tutte leve commerciali e pubblicitarie che possono funzionare in questo ambito. A queste si aggiungono le attività, ormai collaudate, di remarketing che “aiutano” il cliente indeciso a fare il passo finale verso la conversione (vedere la luce in fondo al funnel!).  Una web agency  (agenzia web per quelli che non amano l’inglese) professionale non vi lancerà allo sbaraglio nel mare del web ponendovi in diretta concorrenza con i colossi del vostro stesso settore (partita persa a meno che non abbiate milioni da investire), ma cercherà di farvi eccellere nel locale prima, superando una concorrenza magari meno avveduta o organizzata sul lato web ( ma magari più forte come organico o come grandezza toutcourt).  Ecco l’immagine che dovete sempre tenere a mente. La pubblicità sul web è come dare una voce da leone ad un gattino. Non importa che voi siate un negozietto grande come una camera d’albergo, quello che conta è che sul web sembriate dei giganti.

Come riuscirci? Partendo dalla profilazione del vostro cliente tipo e delle sue abitudini di acquisto nel web, un bravo web marketing strategist, prima di imbastire qualsiasi attività che richieda un investimento di denaro (piccolo o grande che sia), discuterà sempre con voi,  utilizzando la vostra stessa esperienza nel campo nel quale siete professionisti, per poi farvi emergere dalla folla in un contesto di concorrenza, trovando la vostra mucca da far diventare viola.

Una volta sbaragliata la concorrenza locale potrete dedicarvi a conquistare lo spazio nazionale (ed eventualmente internazionale se è questo il vostro obiettivo).

Il contenuto e il web marketing  saranno sempre due facce della stessa medaglia. Possono vivere indipendentemente ma sono entrambe parte di una macrostrategia di sviluppo sul web indispensabile alla vostra attività commerciale.

Continuate a leggerci per conoscere di più riguardo questi argomenti.

 

 

 

 

 

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