Google Vs Huawei – E’ solo l’inizio

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Google Vs Huawei – E’ solo l’inizio

Google Vs Huawei … probabilmente è solo l’inizio e l’effetto più eclatante della guerra commerciale avviata da Trump nei confronti della Cina. Insomma, per tutta la settimana ne abbiamo sentito di tutti i colori, dagli scenari più inquietanti a quelli  più ottimistici che non vedono in fondo un impatto determinante sul futuro dell’ hi-tech made in China.  Potete leggere qualcosa anche qui, da una delle fonti più autorevoli del web : the verge.

La verità allo stato dell’arte è che non ci sono ancora caduti sul campo. Huawei ha già annunciato la EMUI 9.1 e come si evince dai vari screenshot presenti sul sito ufficiale, il Playstore e l’intera suite Google è ancora presente nell’interfaccia del colosso cinese.

 

Quello che preoccupa di più è il futuro.  Sebbene già da tempo Huawei abbia provveduto ad attrezzarsi per costruire i propri processori (anche Qualcomm potrebbe defilarsi a breve) nonché sviluppare in segreto un proprio OS, non si può sapere che cosa succederà e come questo si ripercuoterà sulle prossime release.  Le domande sono tante e alcune non trovano una risposta semplice:

 

  • Dovremmo fidarci di un app store made in Cina?
  • Gli smartphone cinesi cosa utilizzeranno come browser? Baidu?
  • I “vecchi” device verranno aggiornati?
  • Chiuso il mercato americano, i prezzi dei prossimi smartphone cinesi tenderanno a salire vertiginosamente?

Dopo l’uscita del P30 che ormai, non solo ha riempito il gap, ma per certi versi ha anche superato la concorrenza, il futuro per Huawei non poteva apparire più roseo di così. Almeno fino alla decisione di G di revocare la licenza sull’open source Android alla casa cinese.

Alcuni hanno ipotizzato che, non avendo più la possibilità di sconfiggere il “nemico” sul campo con la qualità dei propri prodotti,  l’intero settore Hi-Tech americano abbia sfruttato l’unica arma restata  a sua disposizione, l’embargo commerciale, paventando anche lo spauracchio di un improbabile spionaggio da parte della Cina operato attraverso delle presunte backdoor nei sistemi operativi degli smartphone cinesi. Ma la Storia recente ci ha insegnato che spesso gli USA  hanno bisogno solo di un pretesto “inventato” per scatenare un’offensiva, di qualsiasi entità essa sia.

Insomma, nei prossimi mesi vedremo se l’effetto domino avviato, si propagherà con effetti devastanti (non solo per Huawei)  oppure rientrerà in funzione di un semplice calcolo costi/benefici di una scelta che attualmente può sembrare più che altro dettata dai capricci di un leader politico.

 

 

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